Progetto Nausicaa

Con la firma del protocollo d’intesa sulla conciliazione delegata dagli uffici giudiziari agli organismi di conciliazione accreditati (il servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Firenze e l’Organismo di Conciliazione di Firenze – OCF, creato dagli ordini degli avvocati e dei commercialisti fiorentini), si è avviata una importante iniziativa che vede protagonisti magistrati, avvocati, commercialisti, notai e docenti universitari fiorentini, con il sostegno della Regione Toscana ed il coinvolgimento della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi.

Il Progetto Nausicaa, avviato il 1° gennaio 2010 con una iniziale fase di formazione e la successiva sperimentazione, intende valorizzare il ricorso alla “mediazione”, come strumento di risoluzione alternativa dei conflitti, che può contribuire alla riduzione del contenzioso in materia civile e commerciale, in linea con il dettato normativo del decreto legislativo 28 del 4 marzo 2010, recante le norme in materia di mediazione finalizzata alla risoluzione delle controversie civili e commerciali, nonchè in linea con i dettati comunitari (Direttiva UE 52/2008).

In sostanza i giudici del tribunale e della corte di appello investiti di una causa possono invitare le parti a ricorrere alla mediazione allo scopo di dirimere la controversia, delegando il tentativo di conciliazione ad uno dei due organismi esterni accreditati che forniscono il servizio di mediazione. Secondo l’intendimento dei firmatari del protocollo d’intesa, nella prima fase si tratterà di favorire la formazione di una «cultura della mediazione» tra tutti gli operatori della giustizia, quindi non solo dei conciliatori ma anche di tutti i professionisti - avvocati e commercialisti – i quali come consulenti dei propri clienti potranno suggerire il ricorso al tentativo di mediazione affidato ad un mediatore terzo, imparziale, neutrale ed indipendente, debitamente formato nelle tecniche di conciliazione, il quale sia in grado di condurre la mediazione in modo efficace, competente e nel rispetto della riservatezza.

La Regione Toscana collaborerà tramite la Fondazione G. Carmignani, nella prima fase di impianto, alla formazione dei conciliatori e di tutti gli operatori comunque coinvolti nel Progetto.

Il Protocollo prevede inoltre la creazione di sportelli informativi presso il Tribunale e la Corte d’Appello di Firenze con la presenza di personale formato sulla conciliazione.